Intanto prosegue l’avventura dell’orto sinergico. Io e Valerio abbiamo deciso di fermarci alle prime due aiuole, perchè il tempo non ci permette di continuare, inoltre, se vogliamo raccogliere qualcosa è meglio seminare al più presto, anche se io sono un po’ dubbioso. Il terreno è abbastanza argilloso e il periodo (primi di novembre) non è l’ideale, speriamo che le temperature reggano.
Concime
Dopo aver costruito le aiuole, abbiamo deciso di concimare il terreno con del letame di cavallo stagionato da 3 anni. Lo abbiamo prima sgranato con l’aiuto di una cassetta della frutta la quale è stata usata come setaccio. Dopodiché , lo abbiamo sparso in forma regolare sopra alle aiuole, e con un rastrello abbiamo cercato di mescolarlo al terreno superficiale.

Impianto d’irrigazione
In seguito abbiamo pensato fosse opportuno installare i tubi per l’impianto d’irrigazione goccia a goccia. Ad un centinaio di metri, c’è un pozzo che in un secondo momento verrà attrezzato con una pompa per il recupero dell’acqua e l’irrigazione dell’orto e del giardino.
Dato che poi l’orto sarà ricoperto interamente dalla paglia, è stato opportuno installare i tubi anche se non ancora collegati all’intero impianto.
I tubi hanno uno spessore di 16 mm con fori ogni 30 cm e sono stati fissati a terra con delle forcine che abbiamo ricavato da un filo acciaiato per le recinzioni.

Semina
Per la semina ho valutato bene le temperature e dato che ottobre era stato abbastanza caldo ho pensato che anche i primi giorni di novembre fossero ottimi per una possibile germinazione:
Aiuola 1:
semi di fave al centro del bancale in fila con distanza di 15 cm
semi di misticanza di lattughe sparsi sopra il bancale
semi di valerianella sparsi sopra il bancale
semi di cicoria, sparsi sopra il bancale
sui bordi invece:
bulbi d’aglio francese bordo di destra
bulbi di scalogno entrambi i bordi
bulbi di cipolla rossa di Tropea sul bordo a sinistra
Ognuno di questi è stato intervallato ad x con
Insalata canasta a piantina
Lattuga invernale
Cavoli
Aiuola 2:
semi di piselli al centro del bancale in fila
semi di rapa d’autunno al centro del bancale
semi di valeriana a foglia grossa al centro del bancale
semi di spinaci al centro del bancale
semi di bietola al centro del bancale
sui bordi invece:
bulbi di cipolla rossa sul bordo a destra
bulbi di cipolla bianca su entrambi i bordi
ogni bulbo è stato intervallato ad x con
piantina di insalata canasta
piantina di lattuga invernale
piantina di verza

Problema:
Cavoli e insalata sono a piantina, mentre le alliaceae (cipolle , scalogni e agli) sono ancora a bulbi. Il problema che si può riscontrare è il fatto che le lumache potrebbero (quasi sicuramente) cibarsi con le foglie dei cavoli, delle verze e dell’insalata.
L’unica soluzione che ho pensato è stata quella di sacrificare qualche scalogno, tagliandolo a pezzi e posizionandolo attorno alla piantina in questione. Ho utilizzato anche la buccia dell’aglio ricavata dal separare i bulbi l’uno dall’altro.
Pacciamatura:
Prima di trapiantare le piantine, e dopo aver cosparso l’aiuola di semi, ho ricoperto le aiuole con la paglia. Questo sistema chiamato pacciamatura, permette di mantenere una temperatura del suolo leggermente più alta rispetto a quella dell’aria. Inoltre, protegge la terra dagli agenti atmosferici come gelate e siccità.


8 ottobre 2012 : Il filone: la biga e la lunga lievitazione.
12 giugno 2012 : 17 consigli che dovresti seguire per avere il massimo dal sito internet del tuo ristorante e non solo!
11 maggio 2012 : Ora sono io ad avere bisogno di voi!!!
18 aprile 2012 : La mia ricetta per Water Plate Contest Acqua di Chef
19 marzo 2012 : Baccalà cotto crudo con polenta bianca, olive, violette e basilico






ciao, sto realizzando anch’io un orto sinergico o almeno ci provo. Sto però riscontrando dei problemi con l’irrigazione a goccia per via di una certa pendenza dei bancali per cui l’acqua si concentra soprattutto a valle lasciando a bocca asciutta la parte a monte . L’acqua proviene da una vasca grande in posizione sopraelevata quindi viene sfruttata la sempice gravità. Dalle foto che avete pubblicato noto che anche nel vostro orto c’è pendenza. Come avete risolto il problema dell’irrigazione disomogenea?
grazie ,Alberto dalla provincia di Udine
Ciao Alberto,
ci sono in commercio delle gocciolanti appositamente studiate per terreni che hanno una pendenza superiore al 4%.
La gocciolante, una volta in pressione, permette di irrigare uniformemente il terreno. Solo nel caso in cui c’è una diminuzione di pressione, l’acqua segue la pendenza.
Io sono un principiante, ho fatto un corso con Antonio De Falco, e per il resto mi sono arrangiato con info direttamente dal gruppo di agricoltura sinergica dell’omonimo sito e con l’esperienza. Spero lo stesso di esserti stato d’aiuto.
Saluti
Ciao
ops, l’investimento comincia a essere piuttosto consistente, considerando che il mio progetto prevede 9 bancali paralleli da 7 metri l’uno di lunghezza alimentati da un’unica sorgente a quasi zero pressione. Forse faccio prima a mettere in quota ciascun bancale apportando più terra a valle… ma che fatica, oppure applicare degli erogatori manuali ogni tot. e “giocare” aumentando e socchiudendo. boh, comunque grazie,consulterò il sito che mi hai consigliato. Alberto
Ho riscontrato lo stesso problema con la pendenza nel mio O.S….tenetemi informata circa le possibili soluzioni!
alberto wrote:
salve ragazzi anch’io da qualche anno sto realizzando un’orto sinergico con non poche difficolta’ ma sto ancora continuando a studiare e sperimentare perche’ credo nella validita’ del metodo
qualcuno di voi ha mai piantato del cereale con il metodo fukuoka bonfils?