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Le etichette alimentari | 13 agosto 2010

Vale, allora, davvero la pena di comprare biologico?

Nel precedente post, ho pubblicato un quesito che richiedeva di indovinare quale yogurt fosse quello biologico, in base agli ingredienti presenti sull’ etichetta. Non ho specificato, volutamente, quanti fossero quelli biologici fra i 3 e, quali no.

In realtà, gli yogurt da agricoltura biologica erano due, su tre.

Ecco le tre etichette con le relative foto:ù

etichetta 1

yogurt magro, preparato di mirtillo 20% ( zucchero, mirtillo 8% sul totale, addensante: pectina).

yoguert biologico viverde coop

etichetta 2

yogurt magro 80% (latte grassi inferiori all’1%) fermenti lattici strettoccoccus thermophlus, lactus baccilus bulgarius, zucchero di canna, pesche 8,3 %, purea di mango 0,7%, amido di mais, gelificanti, pectina, carragenina, aromi naturali, correttore di acidità, carbonato di sodio, calcio citrato.

yogurt magro 80%  (latte (grassi inferiori all’1%), fermenti lattici: Streptococcus thermophilus, Lactosbacillus bulgaricus), zucchero di canna, pesche 8,3 %,purea di mango 0,7%, amido di mais, gelificanti: pectina, carragenina, aromi naturali, correttore di acidità: carbonato di sodio, calcio citrato.

yogurt biologico fattoria scaldasole

etichetta 3

yogurt intero, mirtilli neri 8,6%, zucchero.


yogurt yomo ai mirtilli

Per darmi la  risposta esatta, quindi, avreste dovuto indicare il primo e il secondo (mi dispiace che nessuno abbia potuto vincere l’ipad, e l’iphone che avevo messo in palio :-)).

Quello che si può ricavare dai commenti e che si nota senza bisogno di  tanti confronti, è  che lo yogurt non biologico, contiene meno ingredienti di quello biologico.

Non capisco come “Fattoria Scaldasole” (etichetta 2), possa mettere sul mercato uno yogurt a base di frutta, che riporti una lista di ingredienti così lunga. Penso, infatti, che uno yogurt debba contenere latte, fermenti lattici, frutta, e al massimo zucchero, ingredienti sufficienti per fare uno yogurt di qualità. L’unico problema potrebbe sussistere nel breve tempo di conservazione. Anche se di natura biologica, a che servono l’amido di mais (usato in questo caso per addensare), la pectina, la carregina (per gelatificare), gli aromi naturali (per dare maggior gusto) e i correttori di acidità come il carbonato di sodio e il calcio citrato?

In fondo, io chiedevo solo uno yogurt!

La gamma “Viviverde” della Coop (etichetta 1) si è limitata a “soli” 4 ingredienti: penso sia accettabile.

La Yomo, con un prodotto convenzionale che contiene solo 3 ingredienti, propone uno yogurt che, fra i tre, è da considerarsi il più buono.

C’è, però, da aggiungere una cosa: nell’agricoltura biologica, i fitofarmaci e i diserbanti selettivi, non sono vietati, ma  solo limitati in qualità e quantità.

Vale, allora, davvero la pena di comprare biologico?

E se mi facessi lo yogurt in casa?

Ecco, adesso devo trovare il latte: biologico o convenzionale? Qual é il migliore?

Ps: Bravi, comunque, a Fabio, Mariella e Giona, che nei commenti del post precedente,  non si sono fatti ingannare dall’etichetta!

Buone vacanze!!!

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4 comments to Vale, allora, davvero la pena di comprare biologico?

  • Bravo Marco
    questo articolo spero faccia ricredere molti consumatori.
    Spesso si ha la cattiva abitudine di non leggere le etichette, e se poi il prodotto e’ certificato BIO allora sembra quasi ovvio che sia sano, quindi la percentuale di persone che non leggono l’etichetta si abbassa ulteriormente.
    La settimana scorsa ho trovato a 9.90 Euro la yogurtiera.
    Incomincio le prove con la tecnologa. ;)

  • Giona

    Ottimo ! Il blog sale di livello bravo ! Avevo pensato anche io allo yogurt fai da te…. Ma poi quali fermenti lattici usare ? Dopo tutto sono loro i deputati del gusto, noo?

    Grande Marco !

  • Marco Perissinotto

    @Walter
    Grazie Walter! in effeti è proprio così. Pewrò il dubbio rimane, perchè nelle etichette c’è anche il non “dichiarabile” se in quantittà inferiori di… quindi alla fine è sempre tutto da vedere.

    @Giona
    Grazie mille anche a te Giona per i complimenti! Nella scelta dei fermenti.. anche li tutto da vedere! Quant’è difficile mangiare sano al giorno d’oggi! A presto!

  • mariella

    io lo faccio in casa lo yogurt da un bel po’ di tempo con ottimi risultati in compattezza e gusto usando il latte crudo
    quando non ce l’ho in effetti uso yomo o uno di merano credo che ha il 20% in piu’ di frutta ( alla fine credo di averne guardati molti in etichetta e questo e lo yomo sono quelli con percentuali maggiori ).Quanto al comprare biologico per questo prodotto non saprei dire ma per frutta e verdura se non altro si dovrebbero evitare i trattamenti con antifungini e conservanti vari che fanno alle cassette una volta raccolte.Ho provato a conservare un frutto e nel tempo si è come mummificato e non è marcito che non mi sembra tanto normale.Personalmente opto per i mercati di campagna amica

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