Andando al supermercato capita spesso di imbatterci in svariati assortimenti dello stesso prodotto. A me è capitato, qualche giorno fa, durante l’acquisto di qualche vasetto di yogurt. Volendo fare qualche confronto, ne ho acquistati di tre differenti marche, di cui uno biologico.
Arrivato a casa ho letto l’etichetta di tutti e tre. Qualcuno direbbe: “troppo tardi!”
Eccovi le tre etichette:

etichetta 1
yogurt magro, preparato di mirtillo 20% ( zucchero, mirtillo 8% sul totale, addensante: pectina).
etichetta 2
yogurt magro 80% (latte (grassi inferiori all’1%), fermenti lattici: Streptococcus thermophilus, Lactosbacillus bulgaricus), zucchero di canna, pesche 8,3 %,purea di mango 0,7%, amido di mais, gelificanti: pectina, carragenina, aromi naturali, correttore di acidità: carbonato di sodio, calcio citrato.
etichetta 3
yogurt intero, mirtilli neri 8,6%, zucchero.
Ovviamente non ho trascritto appositamente la dicitura ”da agricoltura biologica”.
Siete in grado di indovinare quale delle tre corrisponde allo yogurt da agricoltura biologica?
ps: Non si vince nessun Ipad o Iphone :-)
Photo Credit | lildamselfly


11 maggio 2012 : Ora sono io ad avere bisogno di voi!!!
18 aprile 2012 : La mia ricetta per Water Plate Contest Acqua di Chef
19 marzo 2012 : Baccalà cotto crudo con polenta bianca, olive, violette e basilico
5 marzo 2012 : Cutture sottovuoto: roner a meno di 350 euro? Che ne pensate?
14 febbraio 2012 : Cotture sottovuoto: I carciofi






Punto tutto sulla 2. Intanto perchè è quella che rende più interessante il post, poi perchè (pensando che la foto sia quella dello yogurt da indovinare) si vede che pongono evidenza sui pochi grassi sia sul marchio sia sugli ingredienti.
Infine, a mitigare lo stupore della scoperta, “biologico” non significa “senza additivi”, ma che le materie prime sono state ottenute con procedimenti dell’agricoltura biologica.
Ovvio che il fatto che io coltivo una pianta senza usare prodotti “chimici” e poi faccio un prodotto pieno di additivi, stride parecchio. Ciao, Fabio
il terzo.
perchè senza additivi.
ma se non si vince niente, non partecipo … :)
rosita
Ciao io punto sul n°3 ha meno prodotti chimici di tutti.
E vietato l’uso di additivi per i prodotti biologici, eccetto in alcuni casi espressamente autorizzati dall’Unione Europea.
Se un prodotto contiene ingredienti di origine biologica in misura inferiore al 70%, non può fare alcun riferimento al biologico.
In Italia ci sono otto organismi di controllo autorizzati a verificare che siano state rispettate le norme sul biologico. Se tutto è in regola, rilasciano all’azienda agricola un certificato, che consente al produttore di utilizzare sugli imballaggi dei suoi prodotti la scritta: “Agricoltura biologica. Regime di controllo Cee”, affiancata dal marchio dell’organismo di controllo.
È un sistema di etichettatura che comunque genera confusione anche perché, mentre è obbligatoria la presenza di uno dei marchi, la dizione che fa riferimento all’agricoltura biologica è facoltativa. Insomma, per comprare a colpo sicuro il consumatore dovrebbe conoscere a memoria tutti i sette simboli che può trovare sulla confezione. Se accanto alla denominazione di vendita è presente la scritta “da agricoltura biologica Reg. Cee 2092/91”, allora abbiamo la sicurezza che almeno il 95 per cento degli ingredienti agricoli è di produzione biologica, cioè si tratta di “prodotti coltivati, trasformati e conservati senza uso di prodotti chimici di sintesi”)……….
anch’io sono per il due.
Volevo aprire una parentesi sull’uso dei gelificanti (tipo pectina o farina di semi di carrube ecc..)tu che conosci le tecniche mi spiegheresti il loro uso (quantita’ e variabili interferenti tipo acidita’ ) nella preparazione delle marmellate? grazie
Per me é la due !! Paradossalmente quella che ha il maggior numero di ingredienti !
Io mangerei però la tre ….
Ps: non si vince nulla ? Dai un altro iPad non mi dispiacerebbe ;)
Ciao
Giona
@ eraldo:
Data la preparazione che si coglie dalla tua risposta, mi era venuto un grosso dubbio e così ho cercato “Trader Joe’s” constatando che è statunitense. Il regolamento europeo diventa poco significativo.
Resto sulla 2.
Ciao
Fabio
@ Fabio
Posso dire solo che la fotografia non ha niente a che fare con le tre etichette descritte nel post… per il resto, lascio ancora del tempo per dare la soluzione…
Carino il post Marchino…..mi sembri Mike.
Quale sia non lo so.
Dico che uno si aspetterebbe la numero 3, da un prodotto bio.
Pero, c’e da osservare che spesso si associa ,erroneamente,il biologico allo zucchero di canna, quindi potrebbe essere un indizio, che porta alla 2.
Vorrei trarre delle osservazioni sugli ingredienti della 2.
Allora :
1)latte magro (perche e’ magro? hai preso due confezioni light e la 3 no?)
2)fermenti (sono i classici batteri da yogurt ammessi dalla legge)
3)zucchero di canna (di solito e’ per il biologico)
4)Pesche ( qui accenna alla frutta e non ad un composto di frutta e zucchero)
5)purea di mango (come sopra)
6) amido di mais (puo essere biologico e serve per addensare, poi se consideriamo che il latte magro ha meno solidi, c’e piu bisogno di un addensante)
7)pectina e carraggenina (creando un gel formano una tessitura piacevole, che prelevandolo con il cucchiaino rimane sodo e non collassa)
8)aromi naturali (presa per il culo)
9)E500 E333 il primo e’ basico quindi abbassa l’Acidità, il secondo ha una live acidita, ma funge anche da addensante.
Molti di questi additivi sono naturali,anche se potrebbero non esserlo ed entrare lo stesso nel prodotto bio.