La lievitazione chimica avviene quando utilizziamo del lievito chimico come agente lievitante. Giusto per fare un esempio, basti pensare alla miriade di torte che fanno parte della nostra tradizione, per renderci conto di quanto sia frequente il suo utilizzo.
Cosa succede, realmente, all’interno del nostro dolce, durante il processo di cottura?

Occorre, innanzitutto dire, che questo tipo di lievitazione può avvenire in 2 modi differenti:
Nel primo, si sviluppa la reazione tra Sali acidi e Bicarbonato di sodio. Queste sostanze non sono altro chela composizione del tradizionale lievito chimico che si trova in commercio al supermercato. I Sali che si possono usare sono svariati. La tabella sottostante indica con precisione le sostanze utilizzabili.
| Sostanza acida | NV | Codice Europeo | Velocità di produzione di CO2 |
| Acido tartarico | 116 | E334 | molto veloce |
| Cremor di tartaro: idrogeno tartrato di potassio | 45 | E336 | Veloce |
| MCP: fosfato monocalcico | 80 | E341 | veloce, usato nei lieviti a doppia azione |
| SAPP: pirofosfato di sodio | 72 | E450 | lenta |
| SALP: fosfato acido di sodio e alluminio | 100 | E554 | lenta |
| SAS: solfato di sodio e alluminio | 100 | E521 | molto lenta |
| DCP-D: fosfato di calcio | 33 | E341 | molto lenta |
| GDL: Glucone-delta-lattone | 45 | E575 | lenta |
Fonte: Bressanini
La seconda colonna indica il valore neutralizzante, ossia, la quantità di sale in grammi, da combinare con 100g bicarbonato di sodio.
La combinazione fra questi sali acidi e il bicarbonato, sviluppa anidride carbonica all’interno dell’impasto, favorendo la lievitazione dello stesso. Nell’ultima colonna della tabella, viene specificata la velocità di produzione dell’anidride carbonica.
Nel secondo, invece, avviene la decomposizione del bicarbonato d’ammonio che, con l’aiuto del calore, sviluppa ammoniaca, anidride carbonica e quindi, vapore, senza lasciare sali residui. Solitamente, è utilizzato per prodotti che richiedono una bassa umidità finale.
Qui sotto, potete trovare la ricetta del lievito chimico “fai da te” tratta dal libro Paco Torreblanca.
36 g di cremortartaro
18 g di bicarbonato di sodio
Ben miscelati, sono da utilizzare per 1 kg di farina.
Photo Credit | Lomopony


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La composizione del bicarbonato d’ammonio infatti rende questo lievito molto adatto per i biscotti, la ricetta antica dei cantucci prevedeva ammoniaca (se non sbaglio).
Bell’articolo Marco
Ciao Walter, attenzione perchè come dice Bressanini ammoniaca e bicarbonato d’ammonio non è proprio la stessa cosa. Non chiedermi le differenze, perchè sinceramente non le so nemmeno io :-) “Più raramente per produrre anidride carbonica si usa il bicarbonato di ammonio (E503), chiamato comunemente (ma erroneamente) ammoniaca per dolci, ma avremo modo di parlarne un’altra volta.” Dario Bressanini
Ciao Marco bell’articolo, complimenti con il discorso lievitazioni mi viene in mente una bevanda russa che si chiama Kvas … fatta a base di pane, uvetta, zucchero, miele, ecc e lievito naturale …..
La conoscete ? Tra l’altro poi ci si fa pure una zuppa d’estate ….
Sinceramente no, ma ora mi hai incuriosito… quindi?
Quindi fanno 20 eukli per la ricetta )_)))))
La evanda Kvas è fatta dalla fermentazione naturale del pane di frumento , di segale o dell’orzo , e talvolta aromatizzata con frutta , bacche , uva passa o linfa di betulla (molto buona) sopratutto all’inizio della primavera. Per il kvas casalingo il più delle volte si usa pane nero o di segale seccato dentro al forn come per dei crostini (chiamati suhari),aggiunta di zucchero o di frutta (ad esempio, mele o uva passa), lievito naturale e zakvaska che no sarebbe altro che la fermentazione naturale ridotta ( tipo uno sciroppo di coca-cola). Devo dire che e’ buonissimo !!!!! Da provare garntito.
Interessante, dovrei provarla! Dosi?
No problem te la faccio avere sar’ un po’ come la coca-cola russa )))) e vaiiiiiii ))))