Si trovano, già da qualche settimana, sugli scaffali dei supermercati e non solo, frittelle di mele, uvetta, chiacchiere, zeppole, ecc. L’atmosfera del carnevale, si propone quando abbiamo ancora il carbone epifanico nello stomaco. Nonostante ciò, questi dolciumi non passeranno mai di moda, perché rappresentano le basi della nostra tradizione.

Nella marea di dolci fritti, che si possono trovare al momento, ce ne sono 2 che amo in modo particolare e, probabilmente, non sono nemmeno tipici del periodo carnevalesco: i bomboloni e le frittelle delle fiere
Potete scaricare la ricetta dei bomboloni, fornitami da Antonio Guerra, pasticcere professionista e docente all’Etoile, direttamente nell’area Download, in formato pdf.

Per quanto riguarda le frittelle delle fiere o del lunapark (nome che risulta anche da una ricerca che ho effettuato nel web), invece, non posseggo la ricetta, ma ne propongo una che, penso possa essere abbastanza attendibile.
Ingredienti per l’impasto
Burro 100 gr
Farina 500 gr
Latte 250 ml
Lievito di birra 25 gr
Limoni la buccia grattugiata di 1
Limoni 1 fialetta di aroma
Sale fino 10 gr
Vanillina 1 bustina
Zucchero 50 gr
Togliete il burro dal frigorifero e lasciatelo ammorbidire a temperatura ambiente.
Fate sciogliere il lievito di birra nel latte leggermente tiepido, e attendete che in superficie si formi un po’ di schiuma.
Nel frattempo mettete in un recipiente capiente (o in una impastatrice) la farina, lo zucchero, il sale, la buccia grattugiata di un grosso limone, la fialetta di aroma al limone e unite il latte con il lievito disciolto in esso; impastate bene per qualche minuto e poi aggiungete il burro a pezzetti , quindi continuate a impastare qualche minuto fino ad ottenere un composto morbido ed elastico.
Ungete di olio di semi (meglio se di arachide) i palmi delle mani e una ciotola abbastanza grande, prendete l’impasto e mettetelo a lievitare per circa 1 ora e ½ nella ciotola unta e posta in un luogo privo di correnti d’aria e fonti di calore, poiché il burro contenuto in esso potrebbe ammorbidirsi troppo: tenete presente che l’impasto dovrà raddoppiare il suo volume.
Inumidite uno strofinaccio da cucina pulito e coprite l’impasto delle frittelle: questo servirà a prevenire il formarsi di una crosticina dura sulla superficie.
Trascorso il tempo necessario, prendete l’impasto delle frittelle e formate un lungo bastone che taglierete a pezzetti del peso di circa 100-110 g e formerete delle palline che disporrete su di un canovaccio pulito e asciutto, distanziandole tra di loro di almeno 2-3 cm; ricopritele con un altro canovaccio, attendendo circa 20 minuti per la seconda lievitazione.
Passati i 20 minuti, allargate con le mani le palline di impasto per renderle piatte e circolari (dovrete allargarle ottenendo un diametro di circa 20 cm), rendendo molto sottile (quasi trasparente) il centro della frittella e lasciando i bordi un po’ più spessi.
Ponete dell’olio di semi (meglio se di arachide) a scaldare sul fuoco: l’olio per friggere le frittelle, deve essere caldo ma non bollente (circa 170°); potreste fare una prova friggendo un piccolo pezzetto di impasto: se il pezzetto di pasta diventa dorato lentamente l’olio è pronto.
Se invece il pezzetto di pasta si scurisce troppo in fretta , vuol dire che l’olio è troppo caldo e c’è il rischio che le frittelle si brucino.
Preparate un piatto contenente abbondante zucchero semolato e non appena le prime frittelle avranno terminato la loro frittura, ricopritele (senza sgocciolarle su carta da cucina) di zucchero semolato, facendolo aderire su entrambi le superfici.
Adagiate le frittelle già pronte su un vassoio e servitele immediatamente.
Le frittelle devono essere consumate ancora calde o al massimo entro qualche ora dalla preparazione, perché conservino intatte tutta la loro fragranza.

Fonte Ricetta | GialloZafferano
Photo 1 Credit | Tuia7
Photo 2 Credit | Le Petrin
Photo 3 Credit | Ambrosianapictures

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