Portare la propria partner al ristorante, la sera di San Valentino, è diventato ormai un obbligo. Ma, sicuramente, c’è anche chi si organizza per poter festeggiare un tête-à-tête , a casa propria. Ed ecco, che si trova di fronte ad alcune problematiche, come quella di dover impostare un menù adatto e non esserne sempre in grado.

In questo post, voglio proprio parlare di questo. Quali ingredienti utilizzare e quali no?
Iniziamo col dire che tutti gli ingredienti che lasciano un alito poco gradevole, come aglio e cipolla cruda, sono da escludere. Ce ne sono altri con “effetti collaterali” come fagioli, fave, prugne. Anche in questo caso è meglio non proporli. Altri fattori da non sottovalutare, sono la quantità di cibo e la difficoltà di digestione.
Se vogliamo, al contrario, scegliere dei cibi afrodisiaci, (qualora qualcuno ci creda), ecco alcuni esempi: ostriche, tartufi, miele, crostacei, frutti di mare e alcune spezie, come zafferano, peperoncino, vaniglia e chiodi di garofano.
Allora, come organizzarci, la sera di San Valentino?
Per quanto riguarda l’atmosfera giusta, posso solo suggerire: luci soffuse, presenza del colore rosso e una buona musica rilassante di sottofondo. Il resto, poi, dipende dal gusto personale.
Per un menù semplice, “fatto in casa” consiglio:
Ostriche crude con limone
Risotto alle vongole e zafferano
Rombo* al forno con patate e pomodori
Mousse leggera al cioccolato fondente
Da bere, un buon vino bianco, oppure un prosecco che vi accompagni fino al secondo, per passare, successivamente, ad un passito, per il dolce.
* va bene qualsiasi altro pesce, purché sia di facile pulizia nel piatto
Con la proposta di questo menù e gli altri piccoli suggerimenti, spero di essere stato d’aiuto per chi sta cercando qualche idea, per la serata del 14 Febbraio.
Photo Credit | crthomas888

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Ciao, ottimo…
sai una cosa Marco, mi hai fatto venire la curiosità….
come lo faresti il risotto con vongole e zafferano?
nelsenso.. per il risotto useresti un brodo vegetale, per aggiungerci alla fine l’acqua delle vongole,e le vongole stesse ??… (perchè non puoi portare a cottura un risotto con la sola acqua delle vongole sarebbe troppo poca…)
oppure ? dai svelaci il segreto del grande chef ;)
ciao
Ciao Giona, domanda interessante! Per il risotto vongole e zafferano, preferisco proseguire in questo modo: bagnare con un brodo leggero vegetale allo zafferano, fermandomi qualche minuto prima della fine della cottura. Quindi spegnere e togliere dal fuoco. Aggiungere le vongole aperte precedentemente a crudo, e l’acqua recuperata dall’operazione. Attendere che la cottura si concluda con il calore del riso. In questo modo, acqua e vongole subiranno un sbalzo termico che servirà da “pastorizzazione” e allo stesso tempo manterranno il sapore e il profumo pressoché inalterato. Mantecare a piacere.
che fenomeno _! ci devo provare !!!!
GRANDEEEEEEEEE