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Attualità | 1 febbraio 2010

Cena di San Valentino. Come organizzare il menù al meglio.

Portare la propria partner al ristorante, la sera di San Valentino, è diventato ormai un obbligo. Ma, sicuramente, c’è anche chi si organizza per poter festeggiare un tête-à-tête , a casa propria. Ed ecco, che si trova di fronte ad alcune problematiche, come quella di dover impostare un menù adatto e non esserne sempre in grado.

san valentino

In questo post, voglio proprio parlare di questo. Quali ingredienti utilizzare e quali no?

Iniziamo col dire che tutti gli ingredienti che lasciano un alito poco gradevole, come aglio e cipolla cruda, sono da escludere. Ce ne sono altri con “effetti collaterali” come fagioli, fave, prugne. Anche in questo caso è meglio non proporli. Altri fattori da non sottovalutare, sono la quantità di cibo e la difficoltà di digestione.

Se vogliamo, al contrario, scegliere dei cibi afrodisiaci, (qualora qualcuno ci creda), ecco alcuni esempi: ostriche, tartufi, miele, crostacei, frutti di mare e alcune spezie, come zafferano, peperoncino, vaniglia e chiodi di garofano.

Allora, come organizzarci, la sera di San Valentino?

Per quanto riguarda l’atmosfera giusta, posso solo suggerire: luci soffuse, presenza del colore rosso e una buona musica rilassante di sottofondo. Il resto, poi, dipende dal gusto personale.

Per un menù semplice, “fatto in casa” consiglio:

Ostriche crude con limone

Risotto alle vongole e zafferano

Rombo* al forno con patate e pomodori

Mousse leggera al cioccolato fondente

Da bere, un buon vino bianco, oppure un prosecco che vi accompagni fino al secondo, per passare, successivamente, ad un passito, per il dolce.

* va bene qualsiasi altro pesce, purché sia di facile pulizia nel piatto

Con la proposta di questo menù e gli altri piccoli suggerimenti, spero di essere stato d’aiuto per chi sta cercando qualche idea, per la serata del 14 Febbraio.

Photo Credit  |  crthomas888
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3 comments to Cena di San Valentino. Come organizzare il menù al meglio.

  • Giona

    Ciao, ottimo…
    sai una cosa Marco, mi hai fatto venire la curiosità….
    come lo faresti il risotto con vongole e zafferano?
    nelsenso.. per il risotto useresti un brodo vegetale, per aggiungerci alla fine l’acqua delle vongole,e le vongole stesse ??… (perchè non puoi portare a cottura un risotto con la sola acqua delle vongole sarebbe troppo poca…)
    oppure ? dai svelaci il segreto del grande chef ;)
    ciao

  • Marco Perissinotto

    Ciao Giona, domanda interessante! Per il risotto vongole e zafferano, preferisco proseguire in questo modo: bagnare con un brodo leggero vegetale allo zafferano, fermandomi qualche minuto prima della fine della cottura. Quindi spegnere e togliere dal fuoco. Aggiungere le vongole aperte precedentemente a crudo, e l’acqua recuperata dall’operazione. Attendere che la cottura si concluda con il calore del riso. In questo modo, acqua e vongole subiranno un sbalzo termico che servirà da “pastorizzazione” e allo stesso tempo manterranno il sapore e il profumo pressoché inalterato. Mantecare a piacere.

  • Giona

    che fenomeno _! ci devo provare !!!!
    GRANDEEEEEEEEE

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