Ognuno di noi, sogna un orticello tutto suo. Alcuni, già lo coltivano, per ricavarne ortaggi, frutta ed erbe aromatiche.

L’esperienza di coltivare una qualsiasi pianta, per vederla crescere di giorno in giorno, è davvero unica. Ciò nonostante, non tutti hanno quest’opportunità, soprattutto per motivi di tempo. Tempo, che dovremmo trovare nella nostra vita frenetica e che, sono sicuro, esiste, se lo vogliamo veramente. È solo questione di organizzazione!
Se proprio, non abbiamo il tempo, la voglia, o il nostro pollice non è proprio verde, cerchiamo qualcuno che lo faccia per noi. Non a caso, qualche coltivatore intelligente, ha ben pensato di creare “l’orto virtuale”.
Il mio consiglio, se siete costretti ad acquistare le erbe aromatiche, è quello di selezionarle accuratamente, presso chi “coltiva” il proprio lavoro in modo professionale e con tanta passione.
L’azienda Berardi si occupa proprio di questo: spedire un prodotto eccellente direttamente a cosa vostra, sia che siate un’impresa, o un privato, semplicemente ordinando on-line.
Il suo punto di forza, è coltivare con metodologie biologiche. Quello che più sorprende, un volta iscritti al sito, è la varietà di erbe aromatiche che si possono scegliere, in base al ciclo produttivo. Qualche esempio?
Stevia: pianta originaria dell’America Latina, dalle foglie verdi di forma oblunga, e dai fiori bianchi molto piccoli. La sua particolarità è il sapore: dolcissimo con un lieve retrogusto di liquirizia
Piattello: le sue foglie sono proprio piatte con la punta rivolta verso il terreno. Conosciuta anche come “Costole d’Asino” o “Lingua di bove”. Le foglie di questa pianta sono disposte a raggiera; sono di un bel verde intenso e presentano spesso una leggera peluria, sono dentate ad intervalli piuttosto regolari. Il piattello si utilizza da solo o con altre erbe che però non devono cambiare il gusto di queste belle foglie “spiattellate” a terra, piuttosto “cicciute”, che in poco tempo ci offrono un bel piatto saporito che sa di natura. A volte viene mangiato anche crudo, però; la pianta deve essere molto giovane.
Pepe d’acqua: la foglia lanceolata e le bianche infiorescenze possono dar vita a sfiziose insalate e creazioni dal sapore di pepe.
Photo Credit | Vaniglia Selvatica

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Ciao Marco, mi chiedevo se ….
forse, il fatto di coltivare un’erba sia paragonabile al fatto di trovarla libera e selvatica
bisognerebbe fare delle prove
erba aromatica naturale che cresce nel sottobosto VS erba coltivata anche bio…..
ciao
Giona
Ciao Giona. Bel quesito! Ho pensato subito alla rucola, quella selvatica e quella che si trova dal fruttivendolo…(che ovviamente non è biologica…ecc. ecc.) Ovviamente sono 2 cose diverse, ma sono sicuro che una rucola, coltivata come si deve, in terreni idonei, seguendo la stagionalità, con il clima a favore, sicuramente può essere molto simile. Il discorso però. si fa molto complesso perché sorge un problema. Con quale acqua dobbiamo bagnare il terreno? Piovana verrebbe da dire…. oppure del pozzo? o altro? Anche le caratteristiche di acque diverse, contribuiscono ad una sostanziale differenza….Saluti
Ciao Marco. Ho contattato l’azienda di erbe aromatiche,mi hanno spedito un piccolo assortimento dei loro prodotti. Veramente ottimi,sia come assortimento che nel confezionamento. Grazie per la dritta!.Cosa ne pensi dell’ uso del burro di cacao per le fritture?
Ciao Paola, sono contento di esserti stato utile. Invece per quanto riguarda la frittura nel burro di cacao, non posso dare nessun giudizio, in quanto non l’ho mai provata. A presto!