Prima erano i salatini, poi gli stuzzichini, oggi sono i finger food. Letteralmente si traducono con “dito cibo”. Rappresentano proprio il cibo, quello che si consuma in un sol boccone, tenendolo con le mani.

Lanciata da qualche anno, questa moda sembra non passare mai, anzi, in qualche modo, fa già parte della nostra tradizione. È sufficiente digitare sulla barra di ricerca di Google, per imbattersi in centinaia di aziende che propongono vari contenitori, da utilizzare per aperitivi e buffets in svariate occasioni. Le aziende produttrici hanno capito l’effettiva esigenza del cliente. Di conseguenza, spuntano su ogni catalogo, bicchierini tondi, quadrati e triangolari, mini- ciotole in ogni tipo di materiale, colore e design, finti gusci d’uovo pronti ad essere riempiti e quant’altro si voglia elencare.
Gli chefs, del resto, si sono adeguati. Tutto ciò che prima rappresentava un piatto completo, ora, si presenta miniaturizzato: antipasti, primi, secondi, dolci. L’importante è la loro dimensione: minuscola.
Qualsiasi buffet, a partire da quello aziendale sino alla cerimonia, è rappresentato da questi contenitori, riempiti di cibo in piccole quantità, di infiniti colori e sapori. In tal modo, l’ospite è incuriosito ed invogliato ad assaporarne di ogni varietà ed a scoprire gusti sempre differenti.

Qualche goloso, probabilmente, si dev’essere sporcato le mani, ed ha ben pensato al rimedio: i finger-dip.
Di seguito, ho elencato alcuni dei cataloghi che ritengo esser interessanti, ma, sicuramente, cercando con maggior accuratezza, se ne possono trovare altri, sparsi qua e là, in rete.


30 gennaio 2012 : Nuova scheda di calcolo del Food Cost in Excel. Completa e aggiornata, scaricala gratis! (collegamento
16 gennaio 2012 : Scarica la tua scheda gratuita per ricalibrare la ricetta della pizza in base al numero di teglie!
24 novembre 2011 : Il contadino non si arrende mai!
11 novembre 2011 : Da dove proviene il grano con il quale si confeziona la pasta che mangiamo ogni giorno?
27 ottobre 2011 : Tripadvisor, un veicolo pubblicitario molto potente anche per il tuo ristorante
20 ottobre 2011 : Salmone affumicato con legno di ciliegio, cetriolo, e pop corn di amaranto.






Ciao Marco,
non conoscevo tutte ste aziende, sfogliando i cataloghi si possono vedere anche cose originali, carini anche quelli per il delivery.
Tempo fa mi ero imbattuto su un sito dove alcuni chef, (credo in occasione della fiera di Padova) aevano stilato il regolamento per fai i finger food, che socondo loro non si tratta di miniaturizzare antipasti primi e secondi, ma di ricreare delle ricette abbinamenti seguendo delle regole.
Non so se condivido questa cosa, dopo tutto l’etimologia storica del finger tu l’hai gia sritta, salatini stuzzichini ed io aggiungerei anche i tradizionali (non per noi) tapas.
La prima foto manca di colore, pero credo che l’abbinamento sia ottimo.
ciao ciao
Ciao Walter, bentornato…
certo, sono d’accordo con te nel fatto che comporre un finger food non significa miniaturizzare antipasti, primi e secondi, ma è quello che mi capita di vedere sempre più spesso. Invece, se proprio dovessi mettere una regola, (ciò che non amo), direi che un figer food debba essere così stuzzichevole da invogliare a mangiarne un’altro.
Per la foto ho pensato anch’io la stessa cosa, ma prorpio come dici tu, quando mangi burrata e pasta di acciughe….. al diavolo i colori…. :-)
Mi fanno rivoltare lo stomaco TUTTI i finger food freddi.
burrata e pasta di acciughe ?
così distrattamente sembrava panna e cioccolato ;)
creare sti finger deve essere un bel lavoretto direi ,cucine molto grandi !? tanti invitati ….
SCUSA MARCO MA VORREI ANKE RICORDARTI KE UN FINGER FOOD DEVE ESSERE COMPOSTO DA UN MASSIMO DI 4 ELEMENTI X FARSI CHE GLI ACCOSTAMENTI RISULTINO ARMONIOSI AL PALATO E NN STRAFARE CON GLI ELEMENTI OPPURE COME DICI TU MINIATURIZZARE ANTIPASTI ETC…..
Ciao Geko, benvenuto!
Miniaturizzare un antipasto significa anche trasformare una semplice caprese in un bicchierino con succo di pomodoro e spuma di mozzarella … In fondo ognuno è libero di interpretare e proporre ciò che più gli va a genio. Non pensi?